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” “"Sono 10 anni che aspettiamo lo sviluppo della previdenza complementare e non si può perdere altro tempo. Ogni mese di ritardo, dopo questo decennio di attesa, costituirà, soprattutto per i giovani lavoratori, un danno gravissimo per il loro futuro pensionistico": lo ha detto oggi a Roma il presidente nazionale delle Acli, Luigi Bobba, presentando l’iniziativa "Diritti in piazza", prevista per sabato 8 ottobre in 500 piazze italiane. Secondo Bobba, "dopo la riforma Dini, che ha prodotto una sostanziale omogeneizzazione dei trattamenti pensionistici, dando sostenibilità al sistema, c’è una grossa delusione per la mancata approvazione della disciplina della previdenza complementare". "Le pensioni del futuro ha aggiunto saranno al massimo i due-terzi dello stipendio ma mediamente si attesteranno attorno al 50-60% e quindi ogni ritardo nell’avvio della previdenza complementare comporterà pensioni finali al limite della sussistenza". Nelle manifestazioni di sabato 8 ottobre saranno coinvolti circa 3 mila tra operatori e volontari del Patronato Acli, che saranno a disposizione dei cittadini nelle piazze, per chiarimenti su lavoro, pensioni e altri argomenti di carattere sociale.