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” “"I contenuti dell’articolo corrispondono alla sostanza della conversazione mentre purtroppo le due titolazioni, in prima pagina (hanno abbandonato la Città alla mafia) e a pagina tredici (Il vescovo: Messina lasciata alla mafia…) riportate come se fossero mie parole, non corrispondono né al mio pensiero né alla realtà". E’ quanto scrive oggi mons. Giovanni Marra, arcivescovo di Messina-Lipari- S.Lucia del Mela, al direttore del "Corriere della Sera" per precisare la sua posizione personale circa la situazione in cui si trova la città di Messina, da due anni senza sindaco.
Riconosciuta la correttezza del giornalista estensore del servizio, risultato da una "una cordiale conversazione" con altre persone, mons. Marra respinge così i due titoli e aggiunge: "La mafia c’è a Messina come in ogni altra città della Sicilia e di altre Regioni d’Italia. Le affermazioni contenute in quei due titoli ritengo siano offensive non solo per me, come vescovo che conosce e ama questa Città, ma anche per la stragrande maggioranza dei cittadini messinesi impegnati contro la mafia e di essa vittime. Sono certo che il giornalista autore dell’articolo e i presenti alla conversazione concorderanno con me in questo mio sincero rammarico". Il vescovo si augura un chiarimento da parte del giornale "anche al fine di superare quel giustificato turbamento che quei titoli hanno suscitato in Città".