"I mezzi d’informazione si astengano dal pubblicare foto o mandare in onda filmati che ripropongono la tragica morte di Franco Scoglio avvenuta in diretta nel corso di una trasmissione televisiva". Il Garante per la protezione dei dati personali, con una nota diffusa oggi, ha richiamato gli organi di stampa e le testate televisive al rispetto della dignità della persona nel riferire del decesso dell’ex allenatore di calcio, ieri sera, durante il programma "Gradinata Nord" dell’emittente genovese Primocanale. "Anche quando si tratta di notizie di rilevante interesse pubblico continua la nota del Garante è necessario adottare le dovute cautele per evitare di ledere il diritto alla riservatezza, specie in caso di eventi luttuosi".
Si dice d’accordo con "il richiamo al rispetto della vita e della morte, soprattutto se drammatica, fatto dal Garante" Massimo Milone, presidente nazionale dell’Unione cattolica stampa italiana (Ucsi). "L’immagine di un cadavere osserva Milone – non dà nulla di più ad una notizia, come pure il volto dilaniato di un bambino quando si parla di guerra". "Al di là del caso specifico sul quale ho difficoltà ad esprimermi non avendo visto, ieri sera, la televisione aggiunge il presidente nazionale dell’Ucsi è sempre più comune la spettacolarizzazione di certi eventi, soprattutto in televisione. Ritengo giusto, pertanto, il richiamo del Garante affinché la tv adotti toni più bassi". Per Milone "questa è un’esigenza sentita, innanzitutto, dalla gente". "L’uso della sofferenza in televisione, poi conclude -, non può che interrogarci, su qual è il confine del diritto di cronaca".