"Uno dei temi su cui ci siamo confrontati – ha detto mons. Alfons Nossol – è la possibilità di un ministero al servizio dell’unità universale della Chiesa e in che modo il magistero, e cioè l’autorità dottrinale che questo ministero esercita, può essere a servizio della continuità apostolica della Chiesa, della conservazione fedele della fede che gli apostoli hanno annunciato. Anche se al momento le differenze non sono ancora superate totalmente, lo sforzo è quello di capire il rispettivo punto di vista nella ricerca di una comprensione che riesca a integrare le differenze perché la dimensione personale, collegiale e comunitaria del ministero", che fanno capo alla Chiesa cattolica, a quella ortodossa e alla luterana, "più che essere poste in alternativa devono essere pensate in una visione della Chiesa che riesca ad integrarle".