"Uscire dall’ottica miope della rassegnazione e del destino, che la stanno incatenando, anche in relazione a reiterati atti di mafia che, in diverse parti della regione, quasi ogni giorno fa vittime e stragi, strangolando con l’usura e le intimidazioni la nostra economia sana, negando orizzonti di sviluppo e di crescita”. E’ la raccomandazione che i vescovi calabresi al termine della sessione autunnale della Conferenza episcopale calabra, svoltasi in questi giorni a Catanzaro sotto la presidenza dell’arcivescovo di Reggio Calabria-Bova, Vittorio Mondello – rivolgono ai fedeli della regione, annunciando la Settimana sociale calabrese che si svolgerà a Vibo Valentia dal 3 al 5 marzo prossimo sul tema "Cristo nostra speranza in Calabria: testimoni di corresponsabilità, per servire questa terra su strade di liberazione". I presuli esprimono preoccupazione per “gli attacchi criminosi agli amministratori locali, che in non pochi casi si distinguono per impegno nella gestione del bene comune”. Questi gesti, definiti nel comunicato finale “distruttivi”, sono fortemente condannati dai pastori calabri che “manifestano nel contempo la loro vicinanza solidale a chi è ingiustamente colpito”.
Nel corso dei lavori la Conferenza Episcopale Calabra ha preso “a cuore” l’appello della Fondazione Facite sulla realtà dei minori in Calabria in vista dell’applicazione della legge 149/2001, secondo la quale tutti gli istituti assistenziali dovranno chiudere entro la fine del prossimo anno rilanciando l’appello “alle nostre case, perché si facciano famiglie affidatarie, nei confronti di chi, per tante cause, è stato privato della sua famiglia naturale. I vescovi calabresi hanno poi annunciato che sarà la Calabria a donare, il 4 ottobre 2006, l’olio per la lampada del Santo nella Basilica di San Francesco d’Assisi.