Le dichiarazioni della scorsa settimana del presidente della Commissione, il portoghese José Manuel Durao Barroso, secondo il quale "non avremo la Costituzione per almeno due o tre anni" e quindi occorre concentrarsi sui problemi socio-economici e su "una semplificazione della normativa Ue", stanno suscitando un ampio dibattito nell’Unione. Hans-Gert Poettering, tedesco, capogruppo dei Popolari (Ppe) all’Europarlamento, incontrando questa mattina i giornalisti a margine dei lavori dell’Assemblea di Strasburgo, ha spiegato: "Negli anni ’80 e ’90 Abbiamo registrato una forte crescita della democrazia e delle libertà nel nostro continente", raggiungendo risultati sino ad allora insperati. "Al contempo l’Unione è cresciuta e si è rafforzata. Per queste ragioni io resto ottimista sul futuro dell’integrazione europea, anche se oggi dobbiamo risolvere le difficoltà che ci troviamo di fronte". Poettering ha quindi ribadito "che l’Ue è il nostro orizzonte, entro il quale affrontare le sfide poste dalla globalizzazione. Non dobbiamo però rinunciare a riflettere sui valori che ci uniscono, sull’identità comune e a farci carico dei nuovi problemi. Il Trattato costituzionale resta un punto fermo e sbaglia chi sostiene che esso sia superato. Ci vorrà forse tempo affinché entri in vigore, ma tutte le istituzioni dell’Ue si devono impegnare in questa direzione". (segue)” “