EUROPA: DIBATTITO SEMPRE PIÙ ACCESO DOPO LE DICHIARAZIONI DI BARROSO (2)

Nel dibattito sul futuro dell’Unione interviene il leader del gruppo socialista (Pse) all’Europarlamento, Martin Schulz, tedesco, esprimendo critiche decise verso Barroso (che sarà a Strasburgo domani): "Il presidente della Commissione non ha informato il Parlamento delle intenzioni in materia di delegiferazione" e ha affermato "alla stampa che era inutile concentrarsi sulla Costituzione anziché avviare un vero dibattito interistituzionale". Dal canto suo l’inglese Graham Watson, capogruppo dei Liberaldemocratici (Alde), difende l’operato del governo del suo paese, alla guida di turno dell’Ue e sostiene – riferendosi a Barroso – che "è troppo presto per sotterrare la Costituzione". Quindi aggiunge che "l’impasse dell’Unione si supera con un ampio confronto fra le istituzioni e coinvolgendo i cittadini europei". Dello stesso avviso il capogruppo dei Verdi, il francese Daniel Cohn-Bendit: "Barroso dice che la Costituzione è morta, che dobbiamo pensare ad altro, ad eliminare un po’ di direttive. Allora venga qui in Parlamento a discuterne, dando vita ad un serio confronto con le istituzioni". Cohn-Bendit non risparmia critiche all’operato della presidenza inglese, "che finora ha fatto solo chiacchiere e non ha ottenuto alcun risultato apprezzabile". Nigel Farage, indipendente inglese, "euroscettico", si rivolge ai nuovi deputati osservatori giunti a Strasburgo da Romania e Bulgaria: "Questo colleghi entrano a far parte di un club che assomiglia al sistema politico da cui sono appena sfuggiti. Riceveranno ricche diarie e disporranno di autisti, parteciperanno a ricevimenti e torneranno a casa loro tessendo le lodi di questa Europa che però non potrà far nulla per loro". ” ”