CONSIGLIO PERMANENTE CEI: AMBIENTE ED EUROPA, DUE AMBITI DI IMPEGNO E RIFLESSIONE

Catastrofi naturali, persistere del terrorismo, spiragli di pace in Terra Santa, carestia nell’Africa sub-sahariana, cammino di convergenza nell’Europa unita: questi gli aspetti internazionali che maggiormente hanno costituito oggetto di dibattito al recente Consiglio permanente della Cei. Nel documento finale, presentato oggi a Roma, si rileva che eventi come l’uragano "Katrina" o le recenti alluvioni e inondazioni in vari paesi, evidenziano l’urgenza di accrescere "l’attenzione e le risorse per la prevenzione e la protezione rispetto alle singole catastrofi" e di promuovere "l’impegno comune e universale per la tutela dell’ambiente in cui viviamo e in cui dovranno vivere le future generazioni". Dal Consiglio Permanente è emersa, perciò, "l’esigenza di sensibilizzare la comunità ecclesiale, anche in collaborazione con le altre confessioni religiose, sul tema della salvaguardia del creato e dell’ecologia, studiando appropriate iniziative di preghiera e di riflessione". Quanto al cammino dell’Europa, i vescovi hanno auspicato, "soprattutto dopo gli esiti negativi dei referendum sul Trattato costituzionale in Francia e in Olanda", che si possano coraggiosamente "ridefinire i propri obiettivi e proporzionare ad essi le strutture dell’Unione e i suoi eventuali ulteriori allargamenti", alla luce dei principi di sussidiarietà e di solidarietà. ” ”