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” “La Carità non è un "atto" o un "sentimento benefico". Deve essere "concreta, si deve esprimere in un’autentica conversione all’amore, nel perdono, nella reciproca accoglienza e nell’attenzione ai bisogni di tutti". E’ il pensiero espresso ieri da Benedetto XVI prima della recita dell’Angelus, l’ultimo recitato dal palazzo Apostolico di Castel Gandolfo, visto che il Santo Padre rientrerà a Roma mercoledì prossimo. Il Papa ha proseguito la sua riflessione sul mistero eucaristico mettendo in luce "il legame esistente tra l’Eucarestia e la carità". "Tante e molteplici ha detto il Papa sono le forme del servizio che possiamo rendere al prossimo nella vita di ogni giorno. L’Eucaristia diventa così la sorgente dell’energia spirituale che rinnova il mondo nell’amore di Cristo". Dopo l’Angelus, Benedetto XVI ha ricordato in lingua inglese "tutti coloro che sono colpiti da disastri naturali negli Stati Uniti e in altre parti del mondo" ed ha quindi rivolto una preghiera a "chi soffre, alle vittime e ai loro cari e ai soccorritori".