EUROPA: IL 50% DEGLI EUROPEI AFFERMA DI CONOSCERE UNA SECONDA LINGUA, IN ITALIA SOLO IL 36%

” “
” “Una giornata per celebrare la "diversità linguistica" quale patrimonio della cultura europea. Con tale spirito il Consiglio d’Europa (CdE) aveva dato vita nel 2001 a questa iniziativa riproposta oggi con numerose manifestazioni in 36 paesi del continente. Sia il CdE (che fra l’altro ha dato vita al Centro europeo di Graz dedicato allo studio delle lingue) sia l’Unione europea hanno promosso iniziative che intendono coinvolgere soprattutto i giovani e le persone che, per ragioni di lavoro o di turismo, fanno uso di idiomi diversi da quello nativo. Per la Giornata europea delle lingue 2005, Eurobarometro ha da poco pubblicato un sondaggio secondo il quale "il 50% della popolazione del continente dichiara di potersi esprimere in una lingua straniera". In Italia questa percentuale scende però al 36%, tra le più basse in Europa. La lingua straniera più conosciuta e parlata è l’inglese, seguita dal tedesco, dal francese dallo spagnolo. La quinta posizione, un tempo occupata dalla lingua di Dante, va al russo: un cambiamento intervenuto dopo l’apertura dei confini comunitari agli Stati dell’Est. Tra gli intervistati, i soggetti più "esterofili" sono gli studenti medi e universitari: "Otto su dieci – spiegano gli esperti di Eurobarometro – dichiarano di essere in grado di utilizzare almeno una lingua straniera".