CHIESE CRISTIANE: CONVEGNO SUL MONACHESIMO ORTODOSSO IN FINLANDIA E NEI PAESI BALTICI

“Purificare la memoria storica e avere una conoscenza profonda delle nostre Chiese sorelle”: È uno degli scopi richiamati nel messaggio del card. Walter Kasper, presidente del Pontificio Consiglio per l’Unità dei Cristiani, nella cerimonia di apertura del convegno internazionale su “Il  monachesimo ortodosso in Finlandia e nei Paesi Baltici”, che si è aperto questa sera a Grottaferrata (Roma). Essendo impegnato in Brasile, il card. Kasper ha incaricato il sottosegretario mons. Eleuterio Fortino di portare i saluti della Santa Sede a questo incontro internazionale, che vede la partecipazione di una cinquantina tra vescovi, archimandriti, monaci e monache oltre a studiosi interessati alla storia, spiritualità, cultura e tradizione ortodossa dei Paesi baltici. L’arcivescovo di Karelia e di tutta la Finlandia Finlandia Leo ha sottolineato l’importanza di contatti sempre più stretti e fraterni tra i cattolici, gli ortodossi e i luterani "per una testimonianza cristiana efficace e trasparente nella società secolarizzata". "La religiosità non è morta nei paesi dell’est, usciti da decenni di ateismo": ha aggiunto il vescovo romeno Teodosie, rappresentante del Patriarca di Romania sua santità Teotkis. Il vescovo ha richiamato gli oltre 500 monasteri ed eremi presenti nel Paese e la forte ricerca di spiritualità che si respira tra la gente. Mons. Stephanos, metropolita di Tallin in Estonia, ha affermato che "pur essendo due Chiese piccole, le comunità ortodosse di Finlandia ed Estonia testimoniano in contesti diversi la forza del Vangelo".