"Come possono le nazioni e le istituzioni sovranazionali promuovere la sicurezza in un’epoca di terrore, proliferazione nucleare e conflitti regionali diffusi in ogni continente? Come possono le chiese introdurre nel dibattito politico e culturale elementi di valutazione che pongano al primo posto l’obiettivo della pace e della solidarietà internazionale?". Sono alcuni dei quesiti posti al centro della tavola rotonda in programma oggi pomeriggio a Bruxelles nell’ambito dell’incontro tra la Comece (Commissione degli episcopati della Comunità europea) e la Usccb (Conferenza episcopale degli Stati Uniti). I vescovi delle due sponde dell’Atlantico si sono dati appuntamento da mercoledì 21 a venerdì 23 settembre per affrontare le tematiche più urgenti della vita internazionale, i problemi legati allo sviluppo dei Paesi poveri, la sfide della mondializzazione. I vescovi discuteranno inoltre di sicurezza globale, ruolo del diritto internazionale, libertà religiosa, rapporto tra islam e cristianesimo. Sessioni specifiche dei lavori saranno dedicate ai Balcani, al problema delle migrazioni, alla situazione in Terra santa e in Africa. Tra gli scopi dichiarati dell’incontro "la ricerca di potenziali aree di cooperazione fra le comunità cristiane europee e americane". A guidare i lavori saranno il presidente della Comece, mons. Joseph Homeyer e quello della Usccb, mons. John Ricard. I relatori di oggi saranno lo stesso Ricard, mons. Diarmuid Martin, arcivescovo di Dublino e mons. Giuseppe Merisi, vescovo ausiliare di Milano e rappresentante della Cei nella Comece. ” ”