” “Si sta allargando la mobilitazione internazionale a sostegno del referendum che il 23 ottobre prossimo porterà alle urne i cittadini brasiliani per decidere l’eventuale divieto di commercializzare pistole e fucili. In Italia se ne sono fatti portavoce i missionari di Bolzano e il Centro per la pace, in collegamento diretto con padre Ermanno Allegri, fidei donum in Brasile e direttore dell’agenzia di notizie sull’America Latina “Adital”. Padre Allegri suggerisce alcune possibili attività a sostegno del “si” al referendum, che “per il suo valore reale e simbolico oltrepassa i confini del Brasile e può diventare un precedente di valore mondiale”. Tra i suggerimenti: coinvolgere le realtà della società civile che lavorano su questi temi ed inviare lettere di solidarietà e congratulazioni al governo brasiliano (indirizzate a Ministério da Justiça Ministro Márcio Thomaz Bastos gabinete.mj@mj.gov.br; Casa Civil – Ministra Dilma Rousseff casacivil@planalto.gov.br; Ministério da Saúde – Ministro José Saraiva Felipe gabimin@saude.gov.br) per i risultati raggiunti con la Campagna per il disarmo. Dai dati diffusi di recente dal ministero della sanità brasiliano, nel 2004 i morti per arma da fuoco sono diminuiti dell’8,2% rispetto all’anno precedente (36.091 anziché 39.325 uccisi nel 2003, ossia 3.234 vittime in meno), il primo ribasso da 13 anni ad oggi. Secondo un recente sondaggio nazionale, inoltre, pare che il 72,7% dei brasiliani sia favorevole al divieto di commercializzare armi. Maggiori informazioni su: www.adital.com.br e www.desarme.org