LAICATO CRISTIANO EUROPEO: "IL DIALOGO PER RIDARE SPIRITO ALL’EUROPA" (2)

Nel loro documento finale i partecipanti al congresso si dicono convinti che "il dialogo sia il modo migliore di comunicare e risolvere le controversie a vari livelli, tra varie culture, tra credenti e non credenti, tra generazioni, tra ricchi e poveri, tra datori di lavoro ed impiegati" e per questo incoraggiano "ogni forma di negoziazione, mediazione ed arbitrato".
La parte conclusiva del messaggio è dedicata al dialogo nella Chiesa considerato "insufficiente" e caratterizzato da "una mancanza di fiducia tra clero e laicato". "E’ necessario proseguire nel dialogo ecumenico che non può essere confinato all’aspetto dottrinale o ad incontri tra le gerarchie. E’ indispensabile un dialogo tra tutta la comunità dei fedeli". Dialogo è anche "riconciliazione tra l’uomo e la natura, il creato. La riconciliazione tra l’uomo ed il suo ambiente spinge al dialogo a tutti i livelli". Da qui l’invito all’Europa ad "aprirsi anche alle altre nazioni del Continente e del mondo. la riconciliazione dell’uomo con se stesso richiede una coscienza ben sviluppata e un riesame delle proprie scelte di vita e del proprio sistema di valori". "L’Europa dello spirito che noi vogliamo costruire – concludono le aggregazioni laicali europee –  è un impegno alla responsabilità, al dialogo e alla riconciliazione".