"Il 18 settembre 2005 resterà una data storica per l’Afghanistan. Dopo decenni di guerre e di oscurantismo, gli afgani si sono mobilitati per eleggere il loro Parlamento". Josep Borrell, presidente del Parlamento europeo, commenta così il voto di ieri nel paese asiatico. Il politico spagnolo ricorda la visita del presidente Karzai all’Assemblea di Strasburgo del maggio scorso, dove aveva raccontato la "grande sfida della democrazia", le difficoltà e le speranze della popolazione afgana, finalmente in grado di potersi esprimere politicamente. "Queste elezioni aggiunge Borrell costituiscono un reale progresso verso il consolidamento della democrazia afgana. Io penso in particolare al 25% di donne che siederanno nella nuova Assemblea. Esse vi apporteranno un soffio supplementare di libertà per le stesse donne". Il presidente dell’Eurocamera cita il lavoro svolto da Emma Bonino, che presiedeva la delegazione degli osservatori europei, e conclude: "La comunità internazionale, e specialmente l’Unione europea, ha contribuito al regolare svolgimento di questo scrutinio. I soldati dei paesi membri dell’Ue sono in quel paese per consolidare la pace, riaffermare la democrazia e contribuire, con la loro presenza, al decollo economico dell’Afghanistan".” ” ” “