SACRA SCRITTURA: CARD. MARTINI, LA "LECTIO DIVINA" COME "ANTIDOTO" A "CONFLITTI" TRA ETNIE E RELIGIONI E "ATEISMO PRATICO"” “

"La familiarità orante con la Bibbia ci aiuta ad affrontare una delle più grandi sfide del nostro tempo, che è quella di vivere insieme come diversi, non solo nella etnia ma pure nella cultura, senza distruggersi a vicenda e anche senza ignorarsi, rispettandosi e stimolandosi mutuamente per una maggiore autenticità di vita".
Lo ha detto il card. Carlo Maria Martini, già arcivescovo di Milano, intervenendo oggi al Congresso "La Sacra Scrittura nella vita della Chiesa" – che si chiude domani Roma – per iniziativa della Federazione biblica cattolica e del Pontificio Consiglio per la promozione dell’unità dei cristiani, nel 40° anniversario della "Dei Verbum".
"Questo – ha puntualizzato subito dopo il porporato – vale anche per ogni cammino ecumenico e anche per l’incontro tra le grandi religioni, che non deve portare né a conflitti né a steccati, ma piuttosto deve spingere uomini e donne sinceramente religiosi a comprendere i tesori degli altri e a far comprendere i propri, così da invitare ciascuno a pervenire ad una maggiore verità e trasparenza di fronte a Dio e alle sue chiamate". Tra i "molti modi concreti per l’animazione biblica della pastorale", Martini ha citato (come il Papa stamattina ricevendo i partecipanti al Congresso) la "lectio divina", definita "un antidoto efficace all’ateismo pratico e alla nostra società soprattutto in Occidente e un fermento di comunione anche in rapporto alle grandi religioni dell’Est del nostro pianeta" (segue).