VERTICE ONU: MORO (GIUSTIZIA E SOLIDARIETÀ), "DOCUMENTO FINALE PRIVO DI VITA. DELUSIONE DIFFUSA"

"Il documento finale del Summit Onu contiene tutti i punti previsti ma è privo di vita": questo è il parere dell’economista Riccardo Moro, presidente della fondazione Giustizia e solidarietà della Cei, in una nota pubblicata oggi su old.agensir.it. "Sarà difficile ricordare questo World Summit come un evento di portata storica", osserva Moro. Il documento finale "si limita ad essere una lista di esortazioni". Secondo Moro, è "positivo l’accordo a costituire un Consiglio per i diritti umani e una Commissione per il peacebuilding, la costruzione della pace". Ma sulla lotta alla povertà, commenta, "la delusione è diffusa" perché "grazie alla pressione di alcuni Paesi ricchi, nel documento non c’è alcun impegno preciso". "Solo il gruppo di Brasile, Francia, a nome anche di Algeria, Cile e Spagna – constata Moro – ha formulato una proposta concreta innovativa, una tassa globale, cioè da applicarsi in più Paesi, sui biglietti aerei, per tassare indirettamente il carburante e provvedere risorse per il Sud del mondo". Moro si chiede però "se servano eventi di questo tipo e in che stato sia il mondo, quale sia la levatura politica dei leader attuali?": "Può davvero impensierire i terroristi, ad esempio, un’immagine così poco coesa?" Tutto ciò mentre in Italia – impegnata com’è "nelle schermaglie pre-elettorali – il vertice non ha praticamente ricevuto attenzione": "È un atteggiamento che non fa ben sperare – conclude Moro -. Continuiamo a ritenere che ruoli dell’Italia e delle Nazioni Unite devono tornare ad essere un punto discusso seriamente, e non in modo retorico, nei programmi e nel dibattito delle prossime elezioni".