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” “"È urgente riconoscere gli immigrati come nuovi cittadini, attori a pieno titolo della società, non solo in quanto lavoratori, ma in quanto soggetti della produzione sociale". È la conclusione della ricerca intitolata "Immigrati e partecipazione. Dalle consulte e dai consiglieri aggiunti al diritto di voto", che verrà presentata dalla Caritas italiana il 28 settembre a Roma (Aula Magna Caritas Italiana, viale F.Baldelli 41, ore 11). "Molti Paesi europei hanno già riconosciuto il diritto al voto ai residenti stranieri si legge nella presentazione -. In altri Paesi la questione torna periodicamente alla ribalta come in Italia, dove intanto la presenza straniera è salita quasi a quota tre milioni". Dai risultati della ricerca emerge quindi "l’invito a ripensare la cittadinanza, a riconoscerla come categoria storicamente situata e in continua evoluzione". Un approfondimento è dedicato a due realtà di particolare rilevanza: l’Emilia Romagna, Regione delle prime sperimentazioni, e il comune di Roma, il più grande polo migratorio del Paese. Il volume raccoglie anche interviste a rappresentanti dei migranti in Italia: consiglieri aggiunti, presidenti di consulte e rappresentanti di enti locali. Al testo hanno contribuito studiosi delle migrazioni e l’équipe del Dossier statistico immigrazione. Alla presentazione interverranno mons. Vittorio Nozza, direttore della Caritas italiana, e Fabio Sturani, sindaco di Ancona e vicepresidente Anci (Associazione nazionale comuni italiani).
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