VERTICE ONU: AMNESTY INTERNATIONAL, “DIRITTI UMANI TRADITI PER MANCANZA DI LEADERSHIP” (2)

” “Gli Usa e il Regno Unito – ha dichiarato Paolo Pobbiati, presidente della Sezione italiana di Amnesty International – “hanno a loro volta la responsabilità di non aver difeso la proposta in un momento cruciale del negoziato”. L’Organizzazione chiede a tutti i governi di presentarsi oggi al Summit Onu con un “pacchetto” credibile di riforme sui diritti umani, tra cui: “L’istituzione, entro una data certa, di un Consiglio dei diritti umani che si riunisca regolarmente nel corso dell’anno; abbia il mandato di affrontare ogni questione relativa alla promozione e alla protezione dei diritti umani; prenda in esame con regolarità la situazione dei diritti umani in tutti i Paesi e agisca di fronte a situazioni urgenti; continui a prevedere il ruolo unico e la partecipazione delle Organizzazioni non governative e il proprio sistema interno di esperti indipendenti”. Il documento finale del Summit, secondo Amnesty International, dovrà fornire all’Alto commissario per i diritti umani almeno le risorse di base per portare avanti il suo mandato e includere l’impegno a raddoppiare, attraverso il budget dell’Onu, le risorse dell’Ufficio dell’Alto commissario nel corso dei prossimi cinque anni. “Se i leader mondiali non faranno nient’altro che adottare un testo ampio e vago che delega tutte le decisioni sostanziali all’Assemblea generale, avranno gettato alle ortiche un’opportunità storica”, ha affermato Pobbiati.