“Dio e uomo camminano insieme nella storia", ed il "mistero di Dio" deve essere collocato al "centro stesso della vita sociale", facendo di noi stessi "una dimora vivente per Dio nel mondo". Lo ha detto il Papa, che nel corso dell’udienza generale in piazza San Pietro si è soffermato sul tema della "presenza divina in mezzo al popolo". Commentando, infatti, il Salmo 131 Benedetto XVI ha fatto notare che al "cuore" del salmo c’è "il giuramento solenne pronunziato da Davide", in base quale "il sovrano ha detto il Papa modificando in alcuni punti il testo scritto promette di non mettere piede nel palazzo reale di Gerusalemme, e non andrà tranquillo a riposare, se prima non avrà trovato una dimora per l’arca del Signore". Un "giuramento importante", lo ha definito Benedetto XVI parlando ancora a braccio, "perché dimostra come al centro della vita sociale, di una comunità, di un popolo, ci deve essere una presenza che evoca il mistero di Dio trascendente. L’uomo non può camminare bene senza Dio, Dio e uomo camminano insieme nella storia, e il tempio ha il compito di segnalare in modo visibile questa comunione, questo lasciarsi guidare da Dio” (segue). ” “