FORMAZIONE: RAPPORTO OCSE 2005, “CRESCE IL LIVELLO DI ISTRUZIONE”, MA SONO PENALIZZATE LE PERSONE “MENO QUALIFICATE”

” “Negli Stati dell’Ocse (Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico cui aderiscono 30 Paesi industrializzati) “i livelli di istruzione sono in progressiva crescita” ma “le opportunità di formazione postscolastica sembrano privilegiare le persone dotate già di un buon grado di istruzione e occupate, piuttosto che quelle meno qualificate o in cerca di lavoro”. E’ la fotografia scattata dall’annuale Rapporto Ocse sull’istruzione e la formazione reso noto oggi. Secondo la ricerca, intitolata “Istruzione a colpo d’occhio”, cresce sensibilmente “lo scarto tra i salari dei lavoratori più qualificati e quello dei meno qualificati”, dato che in Germania, Italia, Stati Uniti, Francia e Gran Bretagna è compreso tra il 50% e il 119%. In Francia, Italia, Messico, Repubblica slovacca e Turchia “oltre il 10% dei giovani tra i 15 e i 19 anni possiede un basso livello di istruzione e non frequenta la scuola, né è impegnato in attività lavorative”. E ancora: negli Stati Uniti, in Finlandia, Svezia e Svizzera più del 40% dei lavoratori attivi partecipa a programmi annuali di aggiornamento professionale, contro il 10% di Spagna, Grecia, Ungheria e Portogallo. Poiché l’istruzione e l’aggiornamento sono “essenziali per l’occupazione e il mantenimento del posto di lavoro”, l’Ocse invita “i governi a fare di più per promuovere la formazione permanente e il costante aggiornamento delle persone”.