BIMBO UCCISO A MERANO: UNA CANDELA ACCESA PER JULIAN. LA COMUNITÀ PARROCCHIALE IN PREGHIERA PER LA FAMIGLIA

La comunità parrocchiale di S. Maria Assunta a Merano, attonita di fronte alla tragedia che si è abbattuta giovedì scorso sul piccolo Julian, ucciso in un raptus di follia dalla madre che poi ha tentato il suicidio ed è in gravi condizioni in ospedale, a partire da oggi e per tutta la settimana si ritroverà nella chiesa meranese, dalle 17.45 alle 18.05 per pregare insieme. "Piangiamo la morte di Julian e preghiamo per lui, per la sua mamma e per la sua famiglia": è questo l’invito stampato su una serie di volantini affissi in questi giorni nei pressi della chiesa meranese. "Desideriamo esprimere la nostra solidarietà – si legge ancora sul volantino – anche a quanti hanno subito qualcosa di simile e a quelli che corrono il rischio di essere colpiti da un dolore simile". Ad accompagnare l’invito alla preghiera è stata scelta l’immagine di due mani, una che regge l’altra. "Posso tenere un altro per mano – è la didascalia che accompagna l’immagine – un altro mi tiene, per mano, in vita". La comunità meranese, durante le celebrazioni di ieri, domenica 11 settembre, ha ricordato e pregato per il piccolo Julian. Lo ha fatto con un piccolo gesto, l’accensione da parte del parroco don Christian Pallhuber di una candela dedicata al bimbo ("ti vogliamo bene, Julian" la scritta in tedesco sul cero), mentre i bambini della parrocchia hanno voluto donare al loro piccolo compagno un giocattolo colorato.