AMBIENTE: NOTA SIR, "LA CONTRAPPOSIZIONE FRONTALE PORTA A NON RICONOSCERE NEMMENO I PUNTI DI CONTATTO"

“Se gli estremismi finiscono per creare rigetto, la contrapposizione frontale porta a non riconoscere nemmeno i punti di contatto”, mentre la battaglia per “un consumo critico e una critica al rifiuto si deve portare avanti insieme, pena il perderla tutti quanti”. E’ il monito di Ivan Maffeis, direttore del settimanale diocesano “Vita Trentina” che in una nota che il Sir pubblicherà in prima pagina (da stasera on line su: old.agensir.it) interviene sulla questione dello smaltimento dei rifiuti e sull’iniziativa del digiuno promosso dal Comitato Nimby (Not in my backyard – Non nel prato dietro casa mia) contro il progetto di realizzare un inceneritore sul territorio di Trento, alla quale hanno aderito anche 11 religiosi. Di fronte alle ragioni dei due schieramenti, Maffeis sottolinea la necessità di un “cammino culturale” che “chiede che famiglia e scuola educhino ad un altro consumo; domanda di porre attenzione alle confezioni dei prodotti; impegna a ridurre la produzione dei rifiuti e ad applicare la tariffa sulla quantità di quelli conferiti; punta a far sì che il 50% della differenziata più che un tetto costituisca una base; esige vigilanza perché i costi di investimento non spingano alla costruzione di un inceneritore di grandi dimensioni in nome delle necessarie economie di scala o di qualche speculazione”. “Nella società dell’usa e getta” conclude, “sarà soltanto uno stile di vita diffuso, all’insegna della sobrietà, quello che lascerà ‘a secco’ gli inceneritori e ci restituirà ad un’altra qualità di vita”.