“Occorre maturità di giudizio”: questa la posizione dell’Associazione genitori scuole cattoliche (Agesc) in merito alla vicenda dell’ultimo film di Cristina Comencini, “La bestia nel cuore”, presentato a Venezia e incentrato sul dramma familiare dell’incesto. L’Agesc, che è presente con i suoi rappresentanti nella Commissione di revisione cinematografica, segnala che dopo un primo pronunciamento della stessa che aveva vietato il film ai minori di 14 anni, è stata convocata una nuova riunione della Commissione che in seconda istanza, con il solo voto contrario dei rappresentanti dei genitori, ha consentito il libero accesso alla visione del film. “Davanti alle leggi del mercato i genitori rimangono soli” è il commento dell’Agesc, che in una nota spiega: “Occorre evitare che chi, ancora piccolo, bisognoso della fiducia del padre e della madre come presupposto indispensabile per la sua crescita, venga disorientato da due figure” ambigue come i protagonisti del film: il “padre affettuoso di giorno che si trasforma in ‘bestia’ di notte” e la “madre che invita il figlio ad ‘aver pazienza’ perché è più importante tener ‘unita la famiglia’". Un tema, quello dell’incesto, che per i rappresentanti dei genitori “non va affatto sottovalutato, ma affrontato da chi ha la maturità e la serenità per farlo”.