“Perché il volontariato possa svolgere il suo compito di promuovere l’intera società e farla crescere nella direzione di una cultura della solidarietà, è strategica la formazione”. Ad affermarlo, l’Associazione Italiana Amici di Raoul Follereau (Aifo, www.aifo.it ), presentando il XXI convegno nazionale dell’associazione in programma a Montesilvano (Pescara) il 22 e 23 ottobre prossimo. “La civiltà è amore. Il volontariato, tra dono e gratuità, nell’era del marketing: sfide, vie, scelte” è il tema dell’incontro, durante il quale verrà conferito il premio Follereau-Damien alla settantenne dottoressa indiana Daisy Kandathil, per molti anni responsabile del coordinamento dei progetti Aifo per la cura e la riabilitazione dei malati di lebbra nel Paese asiatico. “Offrire un contributo a progettare e costruire una società solidale e rafforzare la capacità di entusiasmo e di forza dell’Aifo” è il proposito degli organizzatori del convegno per i quali “il volontariato non può non collegarsi ad un nuovo modello di cittadinanza” e deve esplicare “la sua azione politica soprattutto attraverso un’opera di coscientizzazione, un’azione propositiva e di pressione per la costruzione di scelte politiche ispirate ai principi della reciprocità e della cooperazione”.