EUROPA: CONTRO IL TERRORISMO "COOPERAZIONE SENZA CONFINI" E UN NETWORK PER "SCAMBIO DI INFORMAZIONI VITALI" (2)

Il secondo "pilastro" della strategia comunitaria contro il terrorismo, illustrata al commissario Franco Frattini all’Eurocamera, è la "protezione": "Per questo lanceremo entro la fine di quest’anno – ha detto il commissario – un programma per la protezione delle infrastrutture critiche". Infine, terza direttrice dell’azione Ue, sarà la "reazione". Per far questo è necessario "promuovere sempre di più una solida cooperazione tra servizi segreti e autorità investigative. Dare così vita a un network europeo che punti sullo sviluppo del ‘principio di disponibilità’, decisivo nell’alimentare la pratica dello scambio di informazioni vitali". Dopo aver approvato il mandato d’arresto europeo, "l’appuntamento – secondo la Commissione di Bruxelles – è ora con il mandato europeo per la raccolta delle prove". Frattini ha rassicurato che nella lotta al terrorismo, l’Ue intende "mantenere un bilanciamento tra esigenze investigative e altri diritti fondamentali", quali le libertà dei cittadini e il diritto alla privacy. "La chiave della proposta sarà una garanzia: che cioè solo per specifici obiettivi (lotta al terrorismo, lotta al crimine organizzato) e sotto il controllo di autorità libere ed indipendenti (giudici, procuratori) i dati potranno essere utilizzati solo per un certo periodo di tempo a partire dalla raccolta". Il dibattito è proseguito a Strasburgo con numerosi interventi di deputati, spesso volti a rafforzare l’azione comune dei 25 per "restituire ai cittadini sicurezza e diritto alla vita".