CELLULE STAMINALI: DI VIRGILIO CONTESTA STUDIO SCIENZIATI USA, "MENO PROBLEMI CON LE STAMINALI ADULTE"

"L’affermazione che bisogna affidarsi solo alle cellule staminali embrionali è non solo incauta ma palesemente infondata". È quanto afferma, in una nota diffusa oggi, Domenico Di Virgilio, già presidente dell’Associazione medici cattolici italiani e attualmente sottosegretario alla Salute, in riferimento allo studio di alcuni scienziati americani, apparso su "Nature Genetics", sul pericolo di tumori legato all’uso di cellule staminali prelevate da adulti. "Come confermato anche da Angelo Vescovi, uno dei maggiori esperti mondiali in materia di cellule staminali –aggiunge Di Virgilio – tutte le cellule allevate  in provetta, di derivazione staminale embrionale e adulta, hanno la tendenza a mutare. Numerosi lavori hanno recentemente dimostrato come le cellule staminali embrionali in provetta mutano con un’elevata frequenza, ma anche senza mutazione, sono di per sé ‘tumorigeniche’, cosa che non vale per le cellule staminali adulte". Di Virgilio evidenzia anche che "in trent’anni di ricerca sulle cellule staminali adulte e applicazione clinica contro leucemie, tumori e talassemia non è stato riscontrato alcun aumento del rischio di cancro".