“Ridurre la presenza per rafforzarla” e “per poter offrire alla gente un servizio pastorale e sociale”. Così padre Francesco Rossi, provinciale dei cappuccini della Liguria, spiega al Sir la decisione, maturata nel capitolo provinciale tenutosi nei giorni scorsi, di destinare “a servizi di utilità” quattro dei venti conventi della Provincia che attualmente ospitano quasi novanta religiosi. Nelle strutture, precisa tuttavia padre Francesco, “pur non essendo più residenti, i frati continueranno a svolgere il servizio religioso il sabato, la domenica e nei giorni festivi”. Il convento di Genova Quarto, spiega il provinciale, che è vicino all’ospedale pediatrico Gaslini, “verrà destinato all’accoglienza dei genitori dei piccoli pazienti più bisognosi venuti da fuori”, mentre Santa Caterina ospiterà “un centro pastorale per i latino-americani”. Nell’istituto di Sestri Ponente verranno realizzati un ambulatorio pediatrico, monolocali “per l’accoglienza di persone a basso reddito – i ‘nuovi poveri’ che costituiscono una realtà in continuo aumento – prosegue padre Francesco -, e una mensa per i bisognosi”. Il convento di Finale Ligure verrà affidato ad una comunità di don Benzi. Infine, “per sopperire alla carenza delle vocazioni – conclude il provinciale -, il piccolo santuario di Nostra Signora delle Grazie, sulla collina di Genova, verrà affidato a due sacerdoti indiani della congregazione sorta di recente nel Paese asiatico ‘Araldi della buona novella’, già da anni presenti sul nostro territorio”.