PAPA ALL’ANGELUS: L’INVITO A “RIDESTARE LO STUPORE E L’AMORE” PER L’EUCARISTIA E UN PENSIERO PER POPOLAZIONI USA E IRAQ

Affacciandosi ieri mattina dal palazzo apostolico di Castel Gandolfo per la recita dell’Angelus, il Papa ha centrato la sua riflessione domenicale all’Anno dell’Eucaristia che “si avvia – ha detto – verso la sua fase conclusiva” e si chiuderà nel mese di ottobre con la celebrazione dell’Assemblea ordinaria del Sinodo dei vescovi in Vaticano. Il Sinodo – alla cui preparazione i vescovi stanno già lavorando – avrà come tema “L’Eucaristia: fonte e culmine della vita e della missione della Chiesa”. Benedetto XVI ha ricordato che “quest’anno speciale dedicato al Mistero eucaristico è stato voluto dall’amato Papa Giovanni Paolo II per ridestare nel popolo cristiano la fede, lo stupore e l’amore verso questo grande Sacramento che costituisce il vero tesoro della Chiesa. Con quanta devozione egli celebrava la Santa Messa, centro di ogni sua giornata! E quanto tempo trascorreva in adorante, silenziosa preghiera davanti al Tabernacolo!”. Da qui l’invito affinché “in ogni comunità sia sempre più assidua la partecipazione dell’Eucaristia”. Dopo la preghiera dell’Angelus, Benedetto XVI ha dedicato un pensiero al popolo americano colpito dall’uragano Katrina (per il quale ha chiesto al Cor Unum di devolvere un aiuto) e agli iracheni vittime del disastroso incidente avvenuto la scorsa settimana nel corso di una commemorazione religiosa.