Friulani, carinziani e sloveni, divisi dalla storia, riuniti nella preghiera: è questo il senso del "Pellegrinaggio dei tre popoli", l’iniziativa che si svolgerà il prossimo 3 settembre a Monte Santo il santuario che domina Nova Gorica e Gorizia sotto la guida di mons. Pietro Brollo, arcivescovo di Udine e mons. Alojzij Uran, arcivescovo di Lubiana (Slovenia), e del vescovo mons. Aloiz Schwarz, vescovo di Gurk (Austria). Il pellegrinaggio fu ideato nei primi anni ’80 dall’allora arcivescovo di Udine mons. Alfredo Battisti, ed accolto con entusiasmo dai pastori delle Chiese sorelle di Gurk-Klagenfurt e di Lubiana, a riunire ogni anno in un santuario mariano delle tre regioni i friulani, i carinziani e gli sloveni a pregare per la pace, la fratellanza e la solidarietà di genti accomunate dalle stesse radici, divise però dalle tragedie della storia. "Correvano anni difficili ricorda Ezio Gosgnach, direttore de "La Vita Cattolica", settimanale del Friuli -. Solo l’Italia faceva parte della Comunità europea; all’Austria il trattato di pace impediva l’ingresso; la Slovenia era prigioniera del regime comunista jugoslavo. Immaginare in quei tempi i tre popoli insieme nella ‘casa comune’ appariva come la più assurda delle utopie. E invece un’incrollabile speranza e la forza della preghiera hanno compiuto il miracolo. La libertà ha trionfato e l’anno scorso è stato abbattuto anche il ‘muretto’ di Gorizia. Tra due anni il confine con la Slovenia si trasformerà in una semplice linea di demarcazione amministrativa". ” ”