XXVII SETTIMANA EUROPEA: LINGUA SLAVONICA E GRAFIA CIRILLICA, ANTICO LEGAME TRA L’AREA SLAVA E QUELLA RUSSA

"I Balcani orientali e centrali fanno parte della più vasta regione storico-culturale europea, che oggi comprende Serbia, Montenegro, Macedonia, Bulgaria, Ucraina, Russia e Bielorussia, con avamposti nei monasteri del Monte Athos, del Monte Sinai e di Gerusalemme e nelle comunità dei ‘vecchi credenti’ nelle repubbliche baltiche e in Finlandia; fino al 1865 comprendeva anche la Romania, e fino al 1919 anche parte dell’Albania e della Grecia settentrionale". A William Veder, storico dell’Università di Chicago (Usa), era stata affidata, nell’ambito della settimana europea di Gazzada, una relazione che tratteggiasse i rapporti e le reciproche influenze culturali e religiose tra l’area slava e quella russa. Impossibilitato a intervenire, Veder ha messo a disposizione degli organizzatori il testo del suo lavoro e il Sir ne ha potuto prendere visione. Secondo Veder, "si tratta della più vasta di tutte le altre regioni culturali europee messe insieme". Il "tratto unificante è la lingua slavonica e la grafia cirillica dei suoi libri e iscrizioni". Una comunanza culturale che fa da sfondo al processo di evangelizzazione determinatosi a partire dal Medioevo, messo a dura prova dalla contesa Roma-Bisanzio, sottoposto alla dominazione turca, a numerose guerre fino alla "prova" del regime comunista. I lavori della settimana di studi proseguiranno domani e sabato.