MEDIO ORIENTE: L’UNICEF INVITA A NON DIMEMTICARE GAZA

63 minori uccisi, dal gennaio 2006, nel Territori occupati; 37 nel solo mese di luglio, 3 dei quali in Cisgiordania e 34 nella Striscia di Gaza, dove i bambini feriti sono oltre 100. Questi numeri, forniti oggi dall’Unicef, mostrano la gravità delle condizioni della popolazione palestinese che, specialmente a Gaza, vive una crisi umanitaria senza precedenti. Nella Striscia, afferma Unicef, "dove continuano gli scontri, servizi pubblici di base, attività commerciali e la vita stessa delle famiglie palestinesi sono ormai al collasso, sconvolti dalle incursioni militari, dalla chiusura dei valichi di confine e dalla mancanza di elettricità e carburante: il bombardamento dell’unica centrale elettrica di Gaza, il 28 giugno, e il blocco dei rifornimenti di carburante da Nahal Oz, la sola fonte di combustibile per la Striscia di Gaza, causano ripetute interruzioni nell’erogazione di energia e carburante, la cui fornitura regolare è indispensabile per la conservazione di vaccini e medicinali e per il funzionamento di strutture sanitarie, impianti idrici e fognari". Problemi che si ripercuotono specialmente sulle famiglie con anziani, disabili e bambini, questi ultimi risentono di forti traumi psicologici". “Attualmente – afferma il Rappresentante dell’Unicef nei Territori Dan Rohrmann – siamo in grado di raggiungere 5.000 tra bambini e genitori, ma stiamo cercando di estendere tale assistenza ad ulteriori 10.000 persone”. ” ” ” “