INDULTO: DON BENZI, "DOVE ANDRANNO QUEI DETENUTI CHE NON HANNO NIENTE E NESSUNO?

"Dove andranno quei ‘poveri Cristi’ che non hanno alcun riferimento affettivo e sociale e non possono fare altro che continuare sulla strada che li riporta in carcere?" E’ la domanda che pone, in una nota dell’associazione "Comunità papa Giovanni XXIII" che presiede, don Oreste Benzi nel giorno in cui molti "detenuti escono dalle carceri italiane ed anche dalle varie misure di messa alla prova" con l’approvazione dell’indulto. Il fondatore della associazione Giovanni XXIII si unisce "alla gioia espressa dalla Santa Sede" ed anche a quella dei tanti detenuti, ma invoca,come il presidente della Repubblica Napolitano, "misure efficaci sulla via tanto della riduzione della durata dei processi quanto dell’ulteriore ricorso a pene alternative alla sanzione detentiva". Un appello che, dice don Benzi, "deve essere ascoltato". "La Comunità Papa Giovanni XXIII – conclude – è disponibile a collaborare attivamente con questo governo per la realizzazione di progetti capaci di educare il detenuto affinché la smetta di delinquere. Senza costruire alcun carcere la Comunità Papa Giovanni XXIII accoglie circa 190 detenuti. Allora perché non coinvolgere il privato sociale, liberare le energie per sognare un futuro più giusto?".