BENEDETTO XVI: PRESTO 69 NUOVI SANTI E BEATI (2)

Tra i decreti di beatificazione e canonizzazione autorizzati oggi dal Papa, figurano quelli relativi al riconoscimento di numerosi episodi di martirio collettivi. A cominciare dal vescovo di Cuenca, martirizzato insieme a Ferdinando Espagnol Berdier, sacerdote diocesano: entrambi sono stati martirizzati tra il 7 e l’8 agosto 1936 presso Cuenca. Anche il vescovo di Ciudad Real, insieme e a 10 compagni, ha subito il martirio ai tempi della guerra civile spagnola il 22 agosto 1936; stessa sorte per Liberio Gonzalez Nombela, il cui martirio insieme a quello di altri 12 sacerdoti è avvenuto il 18 agosto 1936 a Cruz de Barcience, sempre in Spagna. Completano la lista dei martiri spagnoli Eusebio del Bambino Gesù, dell’ordine dei carmelitani scalzi, morto "in odio alla fede" il 22 luglio 1936 insieme ad altri 15 compagni dello stesso ordine carmelitano; Felice Echevarria Gorostiaga, dell’Ordine dei Frati nimori, martirizzato il 21 settembre 1936 ad Azuaga con 6 confratelli dello stesso ordine francescano; Teodosio Raffaele, dell’Istituto dei Fratelli delle Scuole cristiane, martirizzato il 7 agosto 1936 a Boca del Congosto con 3 compagni dello stesso istituto. Tra i decreti di oggi, figura anche quello per il martirio di Sara Salkahazi, dell’Istituto delle Suore dell’Assistenza, ungherese, mentre spicca la figura di un cardinale, ancora una volta spagnolo: si tratta dell’arcivescovo di Toledo, fondatore della Congregazione delle Suore della Carità, di cui sono state riconosciute le virtù eroiche. A quest’ultima categoria appartengono anche due italiane fondatrici di istituti religiosi: le serve di Dio Vincenza Maria Poloni, Fondatrice dell’Istittuo dele Suore della Misericordia di Verona, Maria Buccchi, fondatrice della Congregazione delle Suore del Preziosissimo sangue di Monza.