ATTENTATO NASSIRIYA: MONS. PICHIERRI (VESCOVO DI TRANI), "QUELLA DI CARLO È UNA FAMIGLIA DISTRUTTA, MA CON UNA FEDE PROFONDA"

"Una famiglia distrutta dal dolore, ma con una fede profonda". Mons. Giovan Battista Pichierri, vescovo di Trani-Barletta-Bisceglie,descrive così i genitori di Carlo De Trizio, 37 anni, da anni trasferitosi a Roma, dove era maresciallo capo del nucleo radiomobile dei Carabinieri, ma originario di Bisceglie. I genitori, Niccolò e Isa, noti commercianti della cittadina pugliese, sono ora "affranti dal dolore, ma in una famiglia dove c’è molta fede", racconta al SIR il vescovo, appena rientrato da una visita ai genitori del carabiniere morto in seguito all’attentato di Nassiriya. Martedì, ha raccontato mamma Isa al presule, l’ultima telefonata di Carlo (che ha un fratello più grande, Giovanni, sposato con due figli): "Mamma, stai tranquilla, non è più come la prima volta", poi gli auguri per il compleanno della nipotina di 7 anni. Il carabiniere scomparso era infatti già stato in Iraq nella fase più "critica" della missione Antica Babilonia, ci era tornato da appena 15 giorni. Una tragica notizia, quella di oggi, che è dunque arrivata "del tutto inaspettata", riferisce mons. Pichieri. "È stata la sorpresa più brutta della mia vita", ha detto papà Niccolò al vescovo. "Si sono sentiti confortati dalla solidarietà di tutta Italia e di tutta la diocesi", prosegue il presule dopo la visita alla famiglia di Carlo: "Nel dolore serio, c’è la fede: sia pure con molta fatica, la mamma ha pregato con me per il figlio morto". Il rientro a Roma delle salme dei tre militari italiani uccisi è previsto per sabato: "Dopo gli onori militari, in diocesi è prevista una celebrazione nella chiesa più grande di Bisceglie, la Basilica di S.Giuseppe", promette il vescovo.