POLITICA: VESCOVI SICILIANI, "LA SUB-CULTURA MAFIOSA È INCONCILIABILE CON IL VANGELO", SCEGLIERE POLITICI ATTENTI AI "VALORI NON NEGOZIABILI"

Alla vigilia delle elezioni regionali, i vescovi siciliani confermano "la linea di non coinvolgimento di tutti i pastori delle chiese siciliane rispetto agli schieramenti politici e dei partiti", ma riaffermano con forza "l’assoluta inconciliabilità della sub-cultura mafiosa con il Vangelo e la fede cristiana". In un comunicato diffuso al termine della sessione primaverile della Conferenza episcopale siciliana, svoltasi in questi giorni a Palermo, i presuli esortano con forza "gli uomini e le donne dei diversi schieramenti politici, specialmente coloro che si professano cristiani, a far sì che le loro scelte, oculate e credibili, esprimano in ogni circostanza piena coerenza con i principi a cui dicono di ispirarsi e l’indubitabile volontà di perseguire l’obiettivo della lotta alla mafia insieme al superamento di quegli altri mali sociali della nostra regione, primo tra tutti la disoccupazione giovanile, nei quali la mafia trova il miglior terreno di coltura per la sua criminale manovalanza". Ai laici cristiani impegnati in politica, i vescovi di Sicilia ricordano i "valori non negoziabili" citati da Benedetto  XVI e i requisiti essenziali indicati da Giovanni Paolo II nella "Christifideles laici", tra i quali "competenza ed efficienza, autentico spirito di servizio, trasparenza e pulizia morale, provata capacità di superare le facili tentazioni del ricorso alla slealtà e alla menzogna".