SENZA FISSA DIMORA: COMUNITÀ DI SANT’EGIDIO, “DOLORE E RAMMARICO” PER DUE MORTI NELL’INDIFFERENZA

” ““Dolore e rammarico”: è quello che esprime la Comunità di Sant’Egidio di fronte alla morte di due polacchi, dopo una lunga attesa al Pronto soccorso in ospedali italiani. La prima morte risale addirittura ad ottobre scorso, ma solo domani pomeriggio alle ore 15, nella parrocchia Regina Pacis di Ostia, si svolgeranno i funerali di Bogdan Maj, il polacco di 43 anni, senza fissa dimora, morto all’ospedale Grassi di Ostia lo scorso 29 ottobre. La lunga attesa per il rito funebre è dovuta anche al fatto che sull’episodio è in corso un’inchiesta della magistratura. Bogdan, infatti, è deceduto dopo essere rimasto per 17 ore su una barella all’esterno del Pronto soccorso dell’ospedale dove era stato portato da un’ambulanza. La Comunità di Sant’Egidio esprime “dolore e rammarico per la morte di Bogdan, avvenuta nell’abbandono e nell’indifferenza”, “dolore e rammarico”, che “si accrescono oggi davanti alla morte di Anna Saaba, la donna polacca deceduta qualche giorno fa dopo essere passata per due strutture di Pronto Soccorso ed avere atteso oltre 15 ore”. La Comunità di Sant’Egidio, anche a seguito di queste morti, auspica che “possa manifestarsi, ad ogni livello, una maggiore e particolare attenzione alle persone che vivono per strada e si trovano in condizione di grande precarietà”.