E’ lo Spirito "il garante della presenza attiva del mistero della storia, Colui che ne assicura la realizzazione nel corso dei secoli", facendo sì che la "tradizione" della Chiesa raggiunga "le donne e gli uomini di tutti i tempi". Lo ha detto il Papa, che nell’udienza generale di oggi a cui hanno partecipato circa 50 mila persone, nonostante la giornata piovosa, ha sottolineato che "la comunione ecclesiale suscitata dallo Spirito Santo, custodita e promossa dal ministero apostolico non si estende solo a tutti i credenti di un dato momento storico", ma "abbraccia anche tutti i tempi e tutte le generazioni". Al centro della catechesi odierna, una riflessione sulle "tradizione apostolica della Chiesa". "Detta così ha spiegato il Santo Padre perché nata dalla testimonianza degli apostoli e della comunità dei discepoli al tempo delle origini, è stata consegnata sotto la guida dello Spirito Santo negli scritti del Nuovo Testamento, e ad essa la Chiesa continuamente si riferisce come al suo fondamento e alla sua norma attraverso la successione ininterrotta del ministero apostolico". Compito degli apostoli, ha ricordato il Pontefice, è dunque "fare discepole tutte le nazioni", e l’"universalismo della salvezza richiede che il memoriale della Pasqua sia celebrato senza interruzione nella storia fino al ritorno glorioso del Cristo".