"Le tipologie principali di presunta cattiva amministrazione", denunciate al Mediatore europeo nel corso del 2005, sono state: "Mancanza di trasparenza e rifiuto di fornire informazioni (188 casi); iniquità o abuso di potere (132); discriminazione (103); carenze procedurali (78); ritardi evitabili (73)". Al Mediatore "sono inoltre pervenute 3.269 richieste individuali di informazioni per posta elettronica, rispetto a circa 3.200 nel 2004 e 2.000 nel 2003". Non mancano nel documento steso da Nikiforos Diamandouros considerazioni più generali sull’attuale fase che l’Europa comunitaria sta attraversando. "L’Ue vive un momento di verifica. I cittadini francesi e olandesi hanno votato contro la ratifica della Costituzione, l’affluenza alle urne in occasione delle elezioni europee continua a calare e l’Unione sta ancora combattendo per sconfiggere la visione secondo cui essa sarebbe una burocrazia distante, costruita da un’élite politica". "L’istituto del Mediatore prosegue il Rapporto 2005 – è stato creato per avvicinare l’Unione ai cittadini e dare all’amministrazione comunitaria un volto umano". Un aspetto "fondamentale dell’istituto è che il Mediatore è una persona fisica, la quale comunica personalmente con i privati cittadini che a tale figura si rivolgono, esaminandone i casi e cercando di risolverne le denunce. In tal modo il Mediatore diventa "un elemento fondamentale per creare fiducia tra cittadini e istituzioni".