EUROPA: DIAMANDOUROS (MEDIATORE UE), "I CITTADINI LAMENTANO LA SCARSA TRASPARENZA DELLE ISTITUZIONI COMUNITARIE" (2)

"Le denunce giunte al Mediatore europeo nel corso del 2005 provengono nel 5,5% dei casi da società, imprese o associazioni, mentre il 94,5% porta la firma di privati cittadini". La figura del Mediatore quale "difensore" dei diritti delle persone si sta affermando, anche perché "l’Ombudsman giunge al decimo anno di attività". Le considerazioni svolte da Nikiforos Diamandouros presentando il Rapporto dell’istituzione che impersona e rappresenta, spaziano dal contenuto delle denunce presentate, alla loro provenienza geografica. Facendo un rapporto tra questioni sollevate presso il mediatore e la popolazione nazionale, i Paesi che più frequentemente si sono rivolti a Diamandouros sono Malta, Cipro, Lussemburgo, Belgio, Slovenia e Spagna. In fondo a questa particolare classifica si collocano Germania, Italia, Regno Unito, Estonia e Danimarca. "Ben il 59% di tutte le denunce pervenute nel 2005 è stato presentato elettronicamente, mediante posta elettronica o il formulario di denuncia disponibile sul sito Internet del Mediatore". "Come negli anni precedenti – si legge nel Rapporto -, la maggior parte delle indagini ha riguardato la Commissione europea (68% del totale)" visto che la stessa "prende decisioni con conseguenze dirette sui cittadini". Sono state svolte inoltre 73 indagini sull’Ufficio europeo di selezione del personale (Epso), 58 riguardanti il Parlamento europeo e 14 concernenti il Consiglio dell’Unione europea. (segue)