Per meglio illustrare il pellegrinaggio i promotori hanno attivato un sito internet, www.adlimina.it, che contiene alcune utili informazioni. Lungo il percorso, per esempio, sono previste celebrazioni e momenti di preghiera. In particolare, durante la marcia, ci saranno la recita del Rosario e di preghiere ai santi venerati o sepolti nei luoghi attraversati. Non mancheranno incontri con le comunità cristiane locali, con le associazioni legate al mondo del pellegrinaggio e visite alle località più significative per la storia e la cultura del pellegrinaggio. Ogni pellegrino riceverà le tradizionali "insegne" dell’ordo peregrinorum, ovvero la bisaccia, un tascapane aperto, senza lacci di chiusura, simbolo della carità da offrire e ricevere, e il bordone, un bastone simbolo del sostegno che deriva dalla fede. Ogni partecipante avrà la credenziale, un documento che attesta la condizione di pellegrino ed abilita ad utilizzare i servizi di alloggio e assistenza messi a disposizione dei pellegrini. La moderna credenziale, oltre a questa funzione, svolge anche quella di raccogliere i timbri delle località attraversate, per dimostrare che si è percorso a piedi il cammino. Ultima insegna è il ciondolo, che come tradizione dichiara la destinazione del pellegrino: chi si recava a Roma portava delle chiavi intrecciate o il santo Volto (la Veronica). Nel sito è disponibile anche l’inno del pellegrino, "La via di Francia", composto da don Mario Costanzi, della pastorale giovanile dell’arcidiocesi di Siena-Colle Val d’Elsa-Montalcino ed una sezione "gastronomica" con le ricette dei pellegrini.