Venendo quindi ai giorni attuali, il cardinale ha assicurato che "lo stato di salute attuale della Basilica è buono, anzi buonissimo e lo è ha aggiunto grazie anche a come è stata concepita la struttura. Basta scendere nelle tombe dei papi per accorgersi di quale spessore è il muro della basilica e questo dimostra la dedizione con cui è stata costruita". La basilica, poi, è oggetto di "controllo continuo" e del prezioso lavoro quotidiano di pulizia e ordine fatto dai circa 80 "sampietrini", personale addetto alla manutenzione della basilica. Riguardo invece all’aspetto ecumenico delle celebrazioni, il card. Marchisano ha escluso che le celebrazioni della Basilica inevitabilmente legate alla figura dell’apostolo Pietro possano creare "problemi ecumenici" per la difficoltà delle Chiesa cristiane a riconoscere il primato petrino. Accompagnando varie delegazioni di cristiani ortodossi e protestanti in visita alla basilica, "ho potuto constatare di persona ha detto Marchisano quanta venerazione c’è per la figura dell’apostolo Pietro". Ne è una testimonianza la lampada sempre accesa davanti alla Tomba dell’apostolo, data dal I Patriarca di Costantinopoli come dono della cristianità d’Oriente. ” ”