"Abbiamo bisogno del sostegno della comunità internazionale per aiutare le vittime e impedire altri decessi e mutilazioni": il cantante e attivista colombiano Juanes, noto per la sua attività artistica (fra le sue canzoni c’è "La camisa negra", a lungo in testa nelle classifiche mondiali), racconta, nella sede del Parlamento europeo, gli effetti delle mine anti-uomo nel suo paese. Questa sera alle 19 Juanes sarà il primo cantante a tenere un concerto nell’emiciclo di Bruxelles per appoggiare la campagna, sostenuta dall’Assemblea Ue, contro questi ordigni che ogni hanno causano la morte o il ferimento di migliaia di persone, il 40% dei quali bambini. L’evento è stato promosso del deputato spagnolo José Ignacio Salafranca, in accordo con il presidente Josep Borrell, "in previsione del quarto vertice Ue-America latina, che si terrà a Vienna nel mese di maggio". L’iniziativa, spiega la presidente della commissione sviluppo, l’italiana Luisa Morgantini, "è un omaggio alle persone che stanno soffrendo; al contempo, rappresenta un forte impegno per relegare alla storia le mine antiuomo e, un passo alla volta, avviare un processo di disarmo" in Sud America. L’Ue è uno dei maggiori donatori di fondi per la lotta contro le mine antipersona: nel mese di marzo la Commissione europea ha adottato uno specifico programma di intervento, stanziando 17,5 milioni di euro.