"Grazie per il vostro affetto e la vostra amicizia". E’ il saluto riservato dal Papa ai fedeli di lingua italiana, salutati al termine del’udienza generale di oggi, dedicata al suo primo anniversario di pontificato. "Con affetto mi rivolgo ora ai pellegrini italiani", ha detto Benedetto XVI, interrotto a più riprese dagli applausi e "abbracciato" idealmente dalla folla con striscioni di auguri e scritte "Ti vogliamo bene", decorate con tanti cuori colorati. Un saluto speciale il Papa lo ha riservato per i giovani. Salutando, infatti, i "numerosi giovai" provenienti dall’arcidiocesi di Milano, il Santo Padre ha detto loro, riferendosi ai fragorosi applausi: "Si sente e si vede che sono numerosi. Quest’anno faranno la loro professione di fede: anche la vostra presenza qui è già una professione di fede". Rivolgendosi, poi, ai ragazzi missionari provenienti dalla dicesi di Ugento-Santa Maria di Leuca, il Papa ha detto loro: "Come ai primi discepoli, Cristo Risorto invita anche noi ad essere suoi testimoni. Rispondete con gioia e amore a questo mandato, e sarete seminatori di speranza per i vostri coetanei". "Viva il Papa" e "Benedetto" sono state le espressioni maggiormente scandite dai 50mila presenti in piazza S. Pietro, prima e durante il consueto giro della piazza nella "papamobile" al termine dell’udienza del mercoledì.