Comunicare "agli uomini e alle donne del terzo millennio" il "mistero di amore" che "cambia i cuori", a partire dalla capacità di "gustare la gioia pasquale" come aiuto a "superare ogni incertezza". Si è conclusa così l’udienza generale di oggi, dedicata al primo anniversario di pontificato di Benedetto XVI, eletto papa esattamente un anno fa, al quarto scrutinio. Nella seconda parte della catechesi odierna, il Papa si è soffermato sul "messaggio evangelico diffuso con coraggio" dagli apostoli, "il cui nucleo imprescindibile è formato dal mistero pasquale". Quella di Pasqua per il Pontefice, è una "festa eterna", che invita ciascuno di noi a "superare ogni incertezza", per "annunciare Gesù che al di là della morte è l’eterno vivente". Ciò non significa, ha puntualizzato però il Santo Padre, "estraniarsi dall’attività quotidiana", ma fare della "forza dell’amore trinitario" il cuore dell’annuncio cristiano. Il Papa a concluso l’udienza con una preghiera a Maria, "intimamente associata alla passione di Cristo, madre di tutti i credenti", affinché "ci aiuti a comprendere questo mistero di amore, che cambia i cuori, e ci faccia pienamente gustare la gioia pasquale, per poterla comunicare a nostra volta agli uomini e alle donne del terzo millennio". Durante i saluti ai fedeli di lingua tedesca, accorsi oggi in maniera particolarmente numerosa, papa Ratzinger ha dedicato loro "un abbraccio speciale".