VERSO VERONA: QUINTA ASSEMBLEA DELLA CONFERENZA ITALIANA MONASTICA

“Il monachesimo testimone di speranza nella Chiesa italiana”. È questo il tema della V assemblea della Conferenza monastica italiana (Cim) che si è aperta oggi presso l’abbazia di Santa Scolastica di Subiaco (Roma). “Il tema – ha dichiarato al Sir l’abate Salvatore Leonarda, presidente del Cim – è in sintonia con il cammino che la Chiesa italiana ha intrapreso in vista del convegno ecclesiale di Verona del prossimo ottobre”. La scelta, ha proseguito l’abate, esprime inoltre “la convinzione che la realtà monastica è vita rigenerata dallo Spirito. Non dobbiamo scordare che ci viene attestato a livello sociale ed ecclesiale un credito, frutto di aspettative maturate nel corso di una secolare presenza territoriale fatta di santità, amore per la Parola di Dio”. “La scelta tematica in consonanza con il cammino della Chiesa italiana – ha scritto il segretario generale della Cei, mons. Giuseppe Betori in un saluto al Cim – è un’ulteriore riaffermazione della necessità di aderire al senso della propria vocazione per essere testimoni di Cristo risorto, speranza del mondo, in una comunità di uomini e donne che esprimono un profondo desiderio di Dio. In questo la vita monastica offre come anticipazione della pienezza del Regno di Dio che nel Cristo e nella sua Chiesa già vive in mezzo a noi”. ” “All’incontro di Subiaco (fino al 20 aprile) partecipano oltre 50 tra abati e abbadesse, di tradizione benedettina e cistercense. Il tema del convegno sarà articolato in tre momenti: un approfondimento teologico curato da madre Ignazia Angelini del monastero di Viboldone (Mi), le attese della Chiesa italiana nei confronti del monachesimo saranno presentate da mons. ” “Lorenzo Chiarinelli, vescovo di Viterbo, mentre sarà Alberto Monticone a confrontarsi sulle aspettative che invitano una società secolarizzata a guardare con interesse crescente ai monasteri.