A scuola di metodi naturali in parrocchia: succede a Ruvo di Puglia, dove l’Azione cattolica diocesana ha organizzato, a partire da domani, un corso per far conoscere meglio i metodi naturali per la regolazione della fertilità, ancora troppo poco "familiari" ai fedeli, è la constatazione dell’associazione. L’iniziativa spiegano Pino e Catia Del Vecchio, coordinatori del "Progetto Nazareth" ha come obiettivo principale quello di "promuovere una cultura alternativa che rispetti la dignità della persona e ne salvi la verità profonda". Nel caso delle giovani coppie e dei fidanzati, si tratta di "offrire loro un progetto di vita che esalti e difenda la qualità dell’amore. Un metodo naturale può diventare un grande aiuto per la coppia a vivere una reale corresponsabilità nella regolazione delle nascite: questo aspetto non ricade su uno solo di due, ma entrambi sono chiamati ogni volta a mettersi in discussione e far partecipe l’uno all’altro, in un clima di rispetto reciproco nel quale più facilmente si può far crescere un amore vero, privo di egoismo". I metodi naturali consentono alla coppia di individuare tempestivamente l’inizio e la fine del periodo fertile del ciclo femminile, attraverso l’osservazione dei suoi sintomi; quelli oggi ufficialmente riconosciuti e promossi dalla Confederazione italiana dei Centri per la regolazione naturale della fertilità sono il metodo Billings e i metodi sintotermici.