BENEDETTO XVI: GIOVEDÌ SANTO, SENZA LA CHIESA LA BIBBIA “DIVENTA UN LIBRO DEL PASSATO”

“Senza il vivente soggetto della Chiesa che abbraccia le età, la Bibbia si frantuma in scritti spesso eterogenei e diventa così un libro del passato”. Lo ha detto il Papa, sviluppando il tema dell'”amicizia con Gesù”, al centro dell’omelia della Messa crismale del Giovedì Santo. “L’amicizia con Gesù – ha spiegato il Santo Padre riferendosi all’istituzione del sacerdozio – è per antonomasia sempre amicizia con i suoi. Possiamo essere amici di Gesù soltanto nella comunione con il Cristo intero, con il capo e il corpo; nella vite rigogliosa della Chiesa animata dal suo Signore. Solo in essa la Sacra Scrittura è, grazie al Signore, Parola viva e attuale”.
“Non vi chiamo più servi, ma amici”: in queste parole del Vangelo di Giovanni (Gv 15,15), citate a più riprese durante l’omelia, “si potrebbe addirittura vedere l’istituzione del sacerdozio. E’ questo il significato profondo dell’essere sacerdote: diventare amico di Gesù Cristo. Il nucleo del sacerdozio è l’essere amici di Gesù Cristo. Essere amico di Gesù, esser sacerdote significa essere uomo di preghiera”.