SALUTE: ALL’OSPEDALE SAN CAMILLO DI ROMA IL PRIMO MANUALE PER I PAZIENTI TRAPIANTATI DI CUORE

Un manuale per il “prima” e il “dopo” dei pazienti che devono subire un trapianto di cuore: è l’iniziativa lanciata oggi a Roma, all’ospedale San Camillo, dalla sezione romana dell’Acti, l’Associazione cardio trapiantati italiani che riunisce ex pazienti, medici e infermieri per tutelarne gli interessi morali e materiali e sensibilizzare il territorio su questi temi. L’opuscolo spiega, in 35 pagine, che è adatto ad un trapianto cardiaco, cosa succede durante l’attesa, l’intervento, la convalescenza e offre consigli utili su quale stile di vita assumere “dopo". Nei 17 centri trapianti italiani vengono effettuate ogni anno circa 300-400 operazioni, anche se la disponibilità di organi è ancora inferiore alle necessità, e la “cultura della donazione” fatica a decollare. “Risvegliarsi con un cuore nuovo – dice al Sir Tonino Badaracchi, vicepresidente dell’Acti-Roma, operato nel 2002 a seguito di miocardia dilatativa che lo aveva costretto su una sedia a rotelle – fa vedere la vita con un ottica diversa, si apprezzano di più gli affetti e ti senti come se avessi firmato una cambiale in bianco, con il dovere morale di ricambiare in ogni modo il bene ricevuto”. Sentimento condiviso anche da Alessia Montrone, 26 anni, la più giovane paziente trapiantata nel reparto di cardiochirurgia diretto da Francesco Musumeci, che è anche presidente dell’Acti-Roma. Il più grande desiderio di Alessia è di fare volontariato nel day hospital del reparto perché “portare il cuore di un altro per me vuol dire non pensare più a se stessi ma anche agli altri”.