La Commissione europea è "pronta a lavorare insieme al prossimo governo italiano, nello spirito di collaborazione reciproca che ha sempre caratterizzato i rapporti tra queste due istituzioni". Un primo, prudente commento sull’esito delle elezioni italiane giunge dall’ufficio del portavoce di José Manuel Barroso, in missione fuori Bruxelles. Il quale fa sapere che "ha seguito attentamente gli sviluppi" del conteggio delle schede. Le istituzioni Ue attendono per consuetudine i risultati finali delle votazioni nazionali, prima di congratularsi con i vincitori. Con il prevalere dell’Unione in Italia, e della sinistra socialista nelle legislative di domenica in Ungheria, salgono a 11 i paesi dell’Ue governati da forze di centrosinistra: Belgio, Cipro, Finlandia, Italia, Lituania, Portogallo, Regno Unito, Repubblica Ceca, Spagna, Svezia e Ungheria. In Germania la Socialdemocrazia sostiene invece il governo di "grande coalizione", presieduto dalla cristiano-democratica Angela Merkel. L’Estonia è governata da una coalizione di centro, mentre gli altri dodici paesi, fra cui Austria (attuale presidente di turno Ue), Francia e Polonia, sono guidati dal centrodestra. L’attuale scacchiere politico potrebbe però mutare nei prossimi mesi: fra il 2006 e il 2007 sono infatti previste tornate elettorali nazionali in Austria, Belgio, Cipro, Finlandia, Francia, Irlanda, Lettonia, Repubblica Ceca, Slovacchia, Svezia.” ” ” “